Progettiamo e attrezziamo la sala sterilizzazione dello studio dentistico con un percorso chiaro dallo sporco al pulito. Installiamo autoclave di classe B, termodisinfettore, vasca a ultrasuoni, termosigillatrice e acqua demineralizzata, con gli allacciamenti richiesti da ogni apparecchio.

Una buona sala sterilizzazione si riconosce dal percorso: lo strumento sporco entra da un lato ed esce imbustato e sterile dall'altro, senza incroci.
Installiamo autoclavi conformi a UNI EN 13060, con il ciclo di classe B necessario per strumenti cavi e imbustati, e ne verifichiamo i cicli di prova al primo avvio.
Vasca a ultrasuoni e termodisinfettore posizionati nella zona sporca, con scarico dedicato, acqua adeguata e spazio per il carico e lo scarico dei cestelli.
Prepariamo l'impianto di demineralizzazione o osmosi, gli scarichi delle autoclavi e le prese elettriche dedicate, nella posizione indicata dai produttori.
Disegniamo piani di lavoro, lavelli e mobili in modo da separare decontaminazione, confezionamento e stoccaggio, come richiesto dai requisiti regionali per l'autorizzazione.
Come applichiamo queste competenze in un progetto di studio dentistico realizzato.

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Le fasi tipiche per realizzare o rinnovare una sala sterilizzazione. Tempi indicativi; per la programmazione in Italia contattateci.
Studiamo il volume di strumenti, scegliamo le apparecchiature e disegniamo il percorso sporco/pulito nella stanza disponibile.
Acqua di rete, demineralizzatore, scarichi e linee elettriche dedicate realizzati prima del montaggio dei mobili.
Posa di mobili e piani, installazione di autoclave, termodisinfettore, ultrasuoni e termosigillatrice.
Test di vuoto, Helix o Bowie-Dick e cicli di prova secondo le istruzioni del produttore.
Istruzione del personale, registro delle prove e supporto alla convalida secondo UNI EN ISO 17665.
Cosa chiedono i titolari di studio quando progettano la sterilizzazione.
La norma UNI EN 13060 distingue i cicli: la classe B, con vuoto frazionato, sterilizza anche strumenti cavi, porosi e imbustati; la classe N solo strumenti solidi non imbustati; la classe S i carichi indicati dal produttore. Per uno studio dentistico la classe B è la scelta di riferimento.
Acqua demineralizzata o da osmosi con le caratteristiche indicate dal produttore. L'acqua di rete lascia depositi che danneggiano camera, valvole e strumenti; per questo prevediamo un demineralizzatore vicino all'autoclave.
Significa dimostrare con prove documentate che l'autoclave sterilizza correttamente i carichi dello studio. Il riferimento è UNI EN ISO 17665; oltre alla convalida servono i test periodici (vuoto, Helix o Bowie-Dick, indicatori) da registrare.
Sì: manutenzione, sostituzione delle guarnizioni e supporto alla convalida periodica sono descritti nella pagina sulla manutenzione dell'autoclave dentale.
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